Casa Editrice Nord - L'Inferno di «Dannati»

Editoriali

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L'Inferno di «Dannati»

L'Inferno di «Dannati»

Glenn Cooper ci regala un'anticipazione sull'Inferno dei suoi «Dannati»

Cooper Glenndi Glenn Cooper



Grazie al clamoroso successo della trilogia della Biblioteca dei Morti e dei romanzi successivi, Glenn Cooper si è imposto come autore di bestseller internazionali. In occasione dell'uscita di Dannati ci racconta come è nata l'idea per questo nuovo, sconvolgente romanzo.


L'Inferno di Dannati è assai diverso da tutto ciò che probabilmente avete immaginato. Il termine di paragone di qualsiasi opera letteraria su questo argomento è ovviamente la Divina Commedia e confesso che mi sono ritrovato a chiedermi - sempre con grande umiltà - se io e il sommo poeta avessimo condiviso gli stessi pensieri, mentre scrivevamo sull'Inferno.
Essendo un uomo del XIV secolo, Dante ha dipinto un Inferno in cui la natura del peccato viene definita dai dettami della Chiesa e in cui peccatori sono disposti in gironi successivi, a mano a mano a mano sempre più profondi.
Il mio Inferno è il risultato di una visione più laica, spogliata dalle influenze religiose e più orientata a dare un giudizio morale del male commesso. Credo che chiunque consideri il pensiero razionale come elemento fondante del comportamento umano possa essere d'accordo sul tipo di peccati da me scelti per identificare coloro che popolano l'inferno di Dannati.
Qui i malvagi sono costretti a vivere e a soffrire in un luogo geograficamente simile alla Terra, ma regolato da leggi molto diverse. Non ci sono bambini e le donne sono pochissime: in più, a parte qualche eccezione, vivono come schiave. È un mondo in cui il sole non splende mai; in cui non esistono la speranza e la generosità; in cui l'arte e la musica sono praticamente inesistenti e in cui non c'è nessuna promessa di salvezza.
Re, principi, imperatori e altri personaggi storici, famosi per la loro crudeltà, sono perennemente in guerra per conquistare il potere e per espandere il loro territorio, e sfruttano e opprimono la maggioranza della popolazione. Però tutti agiscono spinti dagli stessi impulsi primordiali.
In sé, questo inferno è il risultato di un miscuglio di diverse epoche storiche, dall'Età della Pietra ai giorni nostri, ma la sua atmosfera complessiva è decisamente medievale, intervallata da qualche barlume di modernità.




9788842924654_dannati.jpg Il male non muore mai...

Immagina di trovarti all'improvviso in un mondo simile al nostro, ma completamente diverso.
Un mondo dove sono confinati tutti i malvagi vissuti sulla Terra dall'inizio dei tempi.
Un mondo dove tu sei l'unico «vivo».
Quel mondo è l'Inferno e tu hai un solo obiettivo: tornare a casa.

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