Casa Editrice Nord - La donna del Père-Lachaise

Narrativa generale

Narrativa generale

La donna del Père-Lachaise

di Claude Izner
La donna del Père-Lachaise
titolo
La donna del Père-Lachaise
ISBN
9788842914907
autore
Claude Izner
traduttore
Salina C.
collana
Narrativa Nord
dettagli
322 pagine, libro rilegato
Parigi, 1890. Victor Legris è abituato a veder sfilare gente di ogni sorta ...
Parigi, 1890. Victor Legris è abituato a veder sfilare gente di ogni sorta nella sua libreria in rue des Saints-Pères, ma non si aspetta certo l'irruzione di Denise, la domestica della sua ex amante Odette de Valois. La ragazza è sconvolta: aveva un appuntamento con la sua padrona al cimitero del Père-Lachaise, presso la tomba del marito della donna, morto da poco per un'epidemia di febbre gialla in Colombia. Tuttavia, giunta presso la cappella di famiglia, Denise non ha trovato altro che un foulard di seta rossastra. E anche a casa non c'è traccia di Odette: la camera da letto è desolatamente vuota, nonché tetra e sinistra al pari del cimitero, adorna com'è di candelabri, drappi neri e inquietanti volumi di pratiche esoteriche. Da qualche tempo, infatti, Madame de Valois coltiva un profondo interesse per lo spiritismo, l'ultima moda degli eleganti salotti parigini. Ma Victor, diffidente e pragmatico per natura, si convince che, dietro la scomparsa di Odette, ci sia qualcosa di ben più concreto di un fantasma e quindi si lancia, con timore misto a entusiasmo, in una nuova indagine, ritrovandosi a seguire un percorso che lo farà scivolare sempre più pericolosamente in una spirale di morti inquietanti. Tra contesse altere ed eruditi polverosi, artisti in bolletta e veggenti smaliziati, prende così corpo un giallo di raffinata eleganza e di sorprendente modernità, in cui Claude Izner, dopo Il mistero di rue des Saints-Pères, si diverte ancora una volta a trascinarci nelle strade e nei vicoli di Parigi e a tracciare con pennellate deliziosamente nostalgiche il ritratto di una città strabiliante, in bilico tra progresso e superstizione, in cui però si respira «un'aria nuova, un'aria di libertà».