Casa Editrice Nord - La fiamma e la guerriera

Narrativa generale

Narrativa generale

La fiamma e la guerriera

di Jacqueline Carey
La fiamma e la guerriera
titolo
La fiamma e la guerriera
ISBN
9788842920557
autore
Jacqueline Carey
traduttore
Zuddas Gianluigi
collana
Narrativa Nord
dettagli
400 pagine, libro - brossura
Il secondo libro della nuova, entusiasmante saga ambientata nel magico regno di Terre d'Ange
Cresciuta nei remoti boschi di Alba, Moirin mac Fainche ha faticato ad ambientarsi nella raffinata Terre d’Ange, tra radicate convenzioni sociali e pericolosi intrighi di corte. Tuttavia i suoi sforzi sono stati premiati: non solo lei è diventata la preferita della regina, al punto di essere accolta nel palazzo reale, ma è stata pure accettata come discepola dal maestro Lo Feng, giunto dalla lontana Ch’in per insegnare l’arte della medicina e della magia. Moirin si dimostra subito un’allieva eccellente: oltre alla capacità di rendersi invisibile, infatti, la giovane dà prova di possedere straordinarie capacità curative. Ecco perché, quando viene improvvisamente richiamato in patria, Lo Feng la prega di accompagnarlo. Tigre di Neve, la figlia dell’imperatore, è caduta vittima di un terribile sortilegio, che l’ha resa aggressiva e violenta, inducendola persino ad assassinare il marito la notte delle nozze. E adesso l’impero è sull’orlo di una guerra civile: furioso, il padre dello sposo sta sobillando i nobili locali, per convincerli a marciare sulla capitale e a uccidere la principessa. L’ultima speranza per Tigre di Neve è smascherare il traditore che le ha lanciato contro l’incantesimo e costringerlo a liberarla. E, secondo Lo Feng, solo una persona è in grado di riuscirci: Moirin…

«La figlia dell'imperatore è molto malata», disse Lo Feng.
«Devo tornare in patria per curarla. Moirin, desideri venire con me?»
Avrei voluto rispondere di no. Volevo restare. Volevo trascorrere altro tempo con mio padre, che avevo appena ritrovato. Chiusi gli occhi e pregai gli dei di Terre d'Ange… ma Naamah distolse il suo viso luminoso. Dovevo andare.
Ricacciai indietro le lacrime. «Sì, maestro. Verrò.»