Il corpo del reato
Jefferson Bass
Traduzione di Mara Dompè
Collana: Narrativa
Pagine: 332
Prezzo: € 18.60
In libreria dal: 11 Marzo 2010
Libro  disponibile


 
IL LIBRO
Bill Brockton è abituato a frequentare le aule di tribunale: come antropologo forense e direttore della Fabbrica dei Corpi – il rivoluzionario laboratorio a cielo aperto dove si studia la decomposizione dei cadaveri –, le sue testimonianze sono sempre preziose e talvolta risolutive. Però quello che si dovrebbe celebrare a Knoxville si sta trasformando, per lui, in qualcosa di più di un processo per omicidio: sta diventando un vero incubo. Perché l’imputato, Garland Hamilton, è l’ex medico legale che ha cercato di incastrarlo dopo aver brutalmente ucciso la sua amante. E soprattutto perché Hamilton è riuscito a evadere e ora la polizia teme che voglia vendicarsi dell’uomo che lo ha mandato in prigione...
Nel frattempo, però, Brockton è costretto a concentrarsi su un nuovo caso: il ritrovamento del cadavere carbonizzato di una donna all’interno di un’auto. I sospetti si appuntano subito sul marito della vittima, il quale tuttavia ha un alibi apparentemente inattaccabile: al momento dell’incendio, infatti, si trovava molto lontano, a Las Vegas. Ma Brockton non si dà per vinto e riesce a dimostrare che il fuoco è stato appiccato quando la donna era già morta da diverso tempo. Eppure qualcosa non torna…
Convinto che la scienza sia una delle armi più potenti per giungere alla verità, soprattutto se qualche criminale cerca in ogni modo di occultarla, Brockton si dovrà spingere al limite della propria resistenza fisica, emotiva e mentale per risolvere l’enigma. E per sfuggire a un uomo che ha come unico obiettivo quello di ucciderlo…
I GIUDIZI
«Bill Bass non è soltanto un celebre scienziato, ma è anche un grande scrittore di thriller.»
Publishers Weekly
UN BRANO
Quella sera avremmo condotto un esperimento a chilometri di distanza dalla Fabbrica dei Corpi.
Studiai le due auto annidate nell’erba alta.
Era difficile capire che si trattava di carcasse corrose dalla ruggine.
Ed era altrettanto difficile accorgersi che le due figure dietro i volanti erano cadaveri: corpi distrutti che guidavano automobili distrutte, in quello che stava per diventare un viaggio verso l’inferno.
 L'AUTORE