Casa Editrice Nord - L'enigma di Catilina

Narrativa generale

Narrativa generale

L'enigma di Catilina

di Steven Saylor
L'enigma di Catilina
titolo
L'enigma di Catilina
ISBN
9788842915799
autore
Steven Saylor
traduttore
Villari Gerli F.
collana
Narrativa Nord
dettagli
540 pagine, libro - brossura
'Il nuovo maestro del romanzo storico' USA Today
63 a.C. Gordiano, soprannominato «il Cercatore» per le sue straordinarie capacità logiche e deduttive, si è ritirato in una bella tenuta in Etruria, lasciandosi alle spalle le ansie, i pericoli e la confusione della vita di Roma, soprattutto in un periodo in cui le istituzioni repubblicane vivono momenti di grande incertezza. Guidata e sostenuta da Catilina, personaggio affascinante e controverso, la plebe infatti chiede a gran voce riforme politiche e sociali. Ma Cicerone, console in carica e strenuo oppositore a ogni cambiamento radicale, è convinto che Catilina si stia preparando a eliminare i suoi oppositori in Senato pur di raggiungere il potere; così si rivolge proprio a Gordiano, chiedendogli di ospitare il giovane senatore, in modo da sorvegliarne i movimenti. Tuttavia la situazione precipita: Catilina perde le elezioni e si appresta a scatenare una guerra civile, mentre nelle vicinanze della proprietà di Gordiano vengono ritrovati alcuni cadaveri decapitati, quasi ci fosse un legame con la frase enigmatica pronunciata da Catilina in Senato: «Vedo due corpi: uno fragile e deperito, ma con una grande testa; l'altro forte e vigoroso, ma privo di testa…» Strappato alla tranquillità del suo rifugio, solo Gordiano potrà fermare quella catena di morte e far luce su un complotto che affonda le radici all'interno della stessa Repubblica, coinvolgendo personaggi insospettabili…

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  • Io penso che l'anonimato sia fondamentale nella fase di selezione dei testi (qualsiasi tipo di selezione) per garantire una scelta...

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Le vostre recensioni per "L'enigma di Catilina"

  • Io penso che l'anoni

    Io penso che l'anonimato sia fondamentale nella fase di selezione dei testi (qualsiasi tipo di selezione) per garantire una scelta basata solo sulla poesia e non sul nome o il curriculum dell'autore. Poi credo sia giusto, sia per il lettore che per l'autore, dare una paternite0/maternite0 alle opere. L'anonimato e8 una condizione che rimane a prescindere dall'attribuzione e credo che si stia ancora tentando di risalire agli autori che nei secoli passati hanno creato lavori (penso alla scultura, alla pittura, alla musica e a tutta l'arte) oggi patrimonio della cultura. Patrimonio diventano sia opere di incerta attribuzione che opere nominalisolo, nel primo caso, c'e8 un problema ancora aperto di collocazione, nel secondo almeno questo e8 superato.Non vorrei che gli studiosi del futuro si trovassero con lo stesso problema per il presente: saper collocare un'opera a un periodo e a una storia e8 fondamentale per capirla (o interpretarla, preferisco).Non credo che una poesia anonima sia pif9 letta. La poesia non viene letta in nessun caso per motivi vari, sociologici e non, che vanno oltre il narcisismo dell'autore.In fine so, parlando da lettrice, che non avrei saputo cosa cercare se non avessi legato alle poesie che mi hanno pif9 colpito un nome che mi ha portata a cercare altri testi e ad approfondire.Quindi credo che l'anonimato possa essere una scelta per una singola iniziativa ma non un concetto da avvalorare in toto. In questo senso mi pare faccia tornare a uno stato storico di ignoranza (nel senso etimologico del termine) che non giova particolarmente a nessuno.Pur ribadendo quanto sia fondamentale nella fase di selezione o di discriminazione prima di un valore poetico, poi trovo fondamentale per la curiosite0 e la voglia di approfondimento, legarla al suo autore.